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Chi può sottoporsi ad un intervento

di implantologia dentale?

L’implantologia dentale è per tutti! Ogni persona può sottoporsi a questo intervento, purché sia in buona salute. L’età di per sé non è una controindicazione all’uso degli impianti, ma per quanto riguarda i giovani è indispensabile, tuttavia, attendere di aver raggiunto un completo sviluppo scheletrico (quindi intorno ai 16/18 anni). La versatilità degli impianti fa sì che anche i pazienti con poca disponibilità ossea possano beneficiare della terapia.

Sostituire

un solo dente

Con un singolo impianto si sostituisce l’intero elemento dentale, indipendentemente da quale sia la causa della perdita (trauma, carie o frattura). Sottoporsi all’intervento è importante e impedirà il riassorbimento osseo nella zona del dente mancante. L’inserimento dell’impianto è una soluzione notevolmente vantaggiosa. L’alternativa sarebbe un ponte dentale sui denti sani adiacenti al dente perso, ma si parla di un trattamento molto invasivo che andrebbe ad indebolire tali elementi e la struttura ossea dell’arcata.

Sostituire

più denti adiacenti

Per la riabilitazione di uno spazio edentulo esteso sono disponibili ponti implantari composti da impianti che vengono inseriti nel mascellare, ma senza compromettere i denti sani. Le corone artificiali del ponte sono tante quanti sono i denti da sostituire e gli impianti svolgono la funzione di sostegno alla protesi, non i denti residui del paziente.

“I miei denti restano fissi al loro posto, qualunque lavoro svolga o qualunque cosa faccia, sempre!”

Stefano, 47 anni

Sostituire

tutti i denti di un’arcata

In caso di edentulia totale, cioè in mancanza di tutti i denti di un’arcata, si può ricorrere alla terapia implantare sia che si scelga una soluzione removibile o fissa e sono necessari almeno quattro/ sei impianti per ancorare permanentemente una protesi totale. Un numero maggiore può essere necessario se il volume osseo è ridotto o se la qualità ossea è scadente. La protesi mobile ancorata su impianti dentali, è una soluzione percepita completamente sicura e confortevole ed è sviluppata per essere rimossa solo durante le quotidiane procedure di mantenimento dell’igiene. Inoltre, non subisce alcuno spostamento durante il normale svolgimento delle funzioni di masticazione o mentre si parla. Questa protesi è formata da una struttura metallica che è ancorata ai denti naturali o artificiali. La protesi fissa sostituisce i denti mancanti con elementi stabili e, a differenza della protesi removibile, si usa quando non ci sono residui naturali. È appoggiata sulle mucose o sull’osso residuo ed essendo cementata non può essere in alcun modo rimossa dal paziente. Entrambe le soluzioni consentono di riacquistare completamente le naturali funzioni masticatorie e l’estetica del proprio sorriso.

Posso avere impianti in entrambe

le arcate contemporaneamente?

L’inserimento degli impianti dentali può avvenire tanto nell’arcata superiore quanto in quella inferiore. Molto spesso chi si sottopone a questo tipo di intervento si ritrova ad avere impianti in entrambe le arcate contemporaneamente. Ciò non costituisce in alcun modo un problema, ma è importante seguire scrupolosamente il piano visite definito dal proprio dentista. Questo perché l’attrito degli elementi dentali artificiali è diverso da quello delle corone naturali e valutare periodicamente lo stato di salute degli impianti e la funzione masticatoria è molto importante.

La fase di guarigione

post-intervento è dolorosa?

L’inserimento degli impianti dentali non è un trattamento doloroso, perché al momento dell’inserimento sono utilizzate anestesie locali per ridurre ogni possibilità di fastidio o disagio. Nei giorni successivi all’intervento può presentarsi qualche gonfiore a livello della gengiva, accompagnato da un leggero fastidio localizzato. Questi disturbi sono facilmente trattabili con del ghiaccio e un normale analgesico, abbinati a una terapia antibiotica.

Come prendersi cura

degli impianti dopo l’intervento?

La placca batterica è la causa più frequente d’infezioni e infiammazione degli impianti dentali. Filo interdentale e spazzolino sono necessari per pulire bene tutti i denti, soprattutto in prossimità della ferita. Anche dopo il periodo di guarigione è fondamentale mantenere una corretta igiene orale per preservare la salute degli impianti nel tempo. È inoltre veramente importante sottoporsi a controlli periodici e sedute di igiene professionale. Il fumo è un ostacolo alla guarigione degli impianti e può comprometterne la riabilitazione. Va rigorosamente evitato durante tutto il periodo postoperatorio e anche dopo.

Quanto durano gli impianti

una volta inseriti?

La durata nel tempo dipende innanzitutto dal livello d’igiene da parte del paziente e dal corretto mantenimento attraverso controlli periodici e sedute di igiene professionale. Si registrano casi d’impianti pienamente funzionanti da oltre venti anni, ma in condizione di estrema cura della propria igiene orale.

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